Amici, sì! Sono tornato a scrivere. è da tanto tempo che non lo facevo... Più di sei mesi a dire il vero... I motivi che mi hanno spinto a questo isolamento sono molteplici, ma il più ingente è sicuramente la mancanza di tempo, che come sempre è tiranno!
Eppure di cose ne sono successe... Ne sono successe talmente tante che proprio non ce la faccio a raccontarle tutte.... Ma mi piacerebbe, perbacco se mi piacerebbe! Eppure non saprei nemmeno da dove cominciare...
Dunque... Non sono più a Parigi! Ho lasciato mio malgrado la Ville Lumière per trasferirmi a Vienna, dove sono in stage all'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ndL) per sei mesi nel reparto Press and Public Information Section presso il Segretariato generale. Che dire... Un bel salto di qualità! D'altro lato però, ancora una volta, ho lasciato una città in cui avevo finalmente trovato una mia dimensione... Ancora un cambiamento, ancora un nuovo adattamento.... Inoltre una parte del mio cuore è restata a Parigi: la mia Dèa, Gabriella!
Non ho avuto modo di raccontarvelo, ma Gab è arrivata a Parigi a febbraio per l'Erasmus... E seppure con difficoltà, visti i miei impegni, abbiamo cercato di vivere appieno il tempo insieme, cercando di godere al massimo, ma sempre con leggerezza, senza forzare le cose, della vita parigina. E proprio quando finalmente ero riuscito a liberarmi dagli impegni accademici, ecco la notizia... Così mi è toccato partire quasi improvvisamente per Vienna, città che promette bene, ma che ovviamente ancora non sento mia.
Abbandono Parigi quindi nel momento peggiore e riparto per un'avventura che è ancora incognita!
Al lavoro i colleghi sono molto cordiali e disponibili, mi adorano già e si respira un'aria molto familiare ed informale.... Quasi non sembra di stare in un'Organizzazione internazionale.
Cerco di ricordare eventi salienti accaduti da febbraio ad oggi, ma non riesco a trovare un punto di sutura al baratro dei ricordi che si apre dinanzi a me, e non riesco quindi ad andare avanti.... Ma forse, peccando di presunzione, è perché li vedo come ricordi molto personali e non reputo opportuno condividerli con voi.... Soprattutto peché alcuni sono ricordi dolorosi, altri ricordi troppo belli per poter essere sminuiti con delle parole... Sarà che forse ho perso la mia voglia di esprimere emozioni, o forse ho soltanto voglia di proteggerle.... O forse, ancora, ho il cuore in brandelli e ho bisogno di tempo per rimarginare ferite profonde e ancora sanguinanti...
Forse il passato è come un'ancora che ci trattiene. Forse bisogna lasciare andare la persona che si era per diventare quella che si vuole essere. O forse il passato è una spada di Damocle che ci pende sulla testa e, minacciosa, ci ricorda delle cose fatte... E di quelle non fatte! |