Enfin, chez moi...

Cari amici, lo so che è da molto tempo che non do' mie notizie e che molti di voi probabilmente iniziavano a preoccuparsi sul serio... Ma eccomi qui, vivo e vegeto. Sono tornato velocemente a raccontarvi la mia vita... Le cose che ho avuto da fare sono state molteplici e mi hanno impedito di concentrarmi all'attività che più di ogni altra mi permette di dare sfogo alla mia creatività: la scrittura.

Dunque, sono ben sistemato a Parigi, da ormai un mese. La ricerca della casa è stata ardua e difficile. Ho visto appartamenti (se di appartamenti si può parlare) talmente brutti ed impossibili da vivere che credevo di essere in un brutto sogno. Vi parlo, per esempio, di quel "9metri quadri da prendere assolutamente prossimità Tour Eiffel", o di quell'altro all'ultimo piano (l'ottavo) di un palazzo senza ascensore o di quell'altro che era da dividere con il proprietario di casa, ossia un vecchietto bisognoso di cure e compagnia. Sì, di appartamenti assurdi ne ho visti parecchi. Alcuni erano raccapriccianti (come quello che aveva il gabinetto alla turca sul pianerottolo) ed avevo quasi perso le speranze. Ero quasi vinto dal senso di sconforto. Ero quasi avvilito e pronto a gettare la spugna... E poi, ho trovato l'appartamento dei miei sogni, con una vista da sogno sulla cupola dorata de l'Hotel des Invalides:





L'appartamento si trova nel settimo arrondissement, quindi in centro... Un quartiere residenziale a portata d'uomo: ci sono una decina di boulangerie, fra cui la Boulangerie Julien, che a detta di molti fa la baguette più buona di Parigi, diversi supermercati, bar, ristoranti, parrucchieri, lavanderie, negozi di articoli per la casa, banche e persino uno Starbucks! Insomma, tutto ciò di cui ho bisogno.




Dire che sono felice è dire poco. Tornare a casa ogni sera e vedere la Tour Eiffel illuminata all'uscita della metro (perché ho anche la fermata della linea 8 della metropolitana proprio sotto casa) è davvero fantastico! Un'esperienza che lascia senza fiato... Ed ormai, alla Tour Eiffel ci sono abituato... E non la guardo più con gli stessi occhi pieni di stupore e mito con cui la guardavo prima!

Ancora una volta il destino ha giocato per me e nella sua trama complessa ha fatto in modo che vivessi al meglio la mia leggenda personale parigina. Mi ha permesso dunque di vivere in centro (ciononostante, ieri ho constatato che dall'Hotel de Ville a casa mia ci metto più di quaranta minuti a piedi) e godermi al meglio i mille aspetti de la Ville Lumière mettendo allora in atto la profezia di Hemingway: Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna, perché Parigi è una festa mobile!


Postato il 17.11.2008 da Lux

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